sabato 5 gennaio 2008

L'urlo di Medusa


Stordita da una massiccia dose di rizatriptan per placare la mia emicrania, di nuovo arrogante in questi giorni di ininterrotta ruminazione mentale. In questa archeologia di ricordi, lancio occhiate a ritroso dentro me stessa e osservo con uno sguardo da Medusa gli eventi dell’anno appena concluso, per pietrificarli e immobilizzarli. Non più sfocati e sfuggenti, forse saranno più facilmente sezionabili, forse riusciranno ad imprimersi nella mia mente come impronta digitale indelebile, monito a non commettere gli stessi errori a ripetizione. Oggi cerco di dedicarmi ad una assurda chirurgia di un ieri finalmente svelato nella sua interezza, finalmente leggibile come un puzzle completo, a cui non manca nessun pezzo, in cui tutti i tasselli sono al posto giusto.
Dagli attimi che dissotterro costruisco un Blob immaginario del mio 2007, montando attentamente frantumi di pensieri, avvenimenti, sogni e aspettative. Così scopro di essere stata in bilico tra realtà e simulazione, di essere stata protagonista e spettatrice di una finzione scenica messa in piedi da un regista abilissimo e di aver calato il sipario sulla scena principale. E tra le lacrime, a sipario abbassato, mi lascio ad un applauso liberatorio a chi è riuscito a tessere questa sceneggiatura, tanto bizzarra quanto plausibile, verosimile anche agli occhi più attenti. E mentre batto le mani in segno di elogio, lancio un grido acuto e tagliente, urlo a più non posso il mio addio con una forza che si fa violenza…
Mi rileggo e penso….ma che strano effetto questi triptani….che ho scritto? E’ anche vero che sono da poco riemersa da Hegel…

8 commenti:

GiustoPerUnAugurio ha detto...

Triste quasto tuo post...
e immagino di capire a cosa si riferisca...
almeno lo credo,
lo intuisco di striscio.
Ero qui per farti gli auguri di buona befana...
e vorrei che la tua befana sia allegra,
in contrasto, spero terapeutico,
con la tristezza di quanto scrivi.

riemersa da Hegel... il teorico dell'equilibrio tra tesi ed antitesi
e l'equilibrio va cercato con forza per essere trovato.

ed anche dopo... mai è immobile.

e ti auguro che la befana proprio questo ti porti.
Serenita'...
a proposito, dimenticavo di essere ignoto in questo blog.
Sono Vittorio, quello per metà romano e per metà di Albinia. :-)


Un sorriso e Buona Befana

P.S. non mi fa mettere l'immagine...
Peccato... alla tua fantasia la befana che non posso inserire.

Gianluca ha detto...

spero che la befana abbia portato un po' di serenità, un sorriso, la voglia di calpestare nuovi sentieri..neve fresca si scioglierà sotto i tuoi passi.

Giovanna Alborino ha detto...

ti e' passato l'urlo della foresta ?

Giovanna Alborino ha detto...

buongiorno,
meno male che ti e' passato..
un abbraccio
gio

Anonimo ha detto...

bada strano il caso, ho postato il 6 gennaio una foto con l'ombra di perseo con la testa di medusa...
che coincidenze. io di filosofia lo sai, e un ci capisco nulla...
però dal basso della mia ignoranza e dall'imagine che mi faccio delle cose con gli indizi che catturo qui e lì, nel mio piccolo ho deciso di non lasciare tagliare la testa della mia medusa, ma di tarle un taglio io.
un bacio e un abbraccio, forza che sei un mito! bisogna ancora che ti faccia quel ritratto, magari senza benda stile pirata!
appr. è guarito?
ciao baby
daniela

Anonimo ha detto...

scussate gli orrori di ortoggrafia, ma scrivo velloce.
e poi non poso nemmeno moddificare il comento! :PP

Fragola ha detto...

Piacere di conoscerti Barbara. Molto bello questo post...come è difficile capire se stessi e imparare qualcosa dagli eventi passati!
Il lavoraccio di mettermi a tavolino e provare a scomporre i pezzi del mio faticosissimo 2007 continuo a rimadarlo! Forse spero che la matassa si sbrogli un pochino da sè...
a presto

°bio° ha detto...

Scrivi in un modo che mi piace tantissimo, questo post è.. Non ho parole. Triste il contenuto, anche se l'applauso liberatorio di comprensione è un attimo che, prima o poi, tutti dovranno vivere e gioirne.. Grazie di essere passata dalle mie parti, abbiamo in comune una canzone stupenda che, ad ogni ascolto, mi commuove come fosse la prima volta; effettivamente non l'ho mai ascoltata senza piangere.. Se non è un problema vorrei segnalarti tra i miei blog preferiti.