martedì 3 febbraio 2009

Capitolo secondo

Decido di rompere il silenzio dopo mesi di assoluto mutismo. Non so perchè lo stia facendo, non so perchè abbia deciso di riprendere a scrivere su questo blog, che è stato per anni lo spazio reale e simbolico del mio interrogarmi. Ho scritto, in questi mesi, ma ero giunta ad abissi di intimità eccessivi per una pagina come questa, costringendomi all'oramai per me inusuali pallore della carta e colore dell'inchiostro. Ho scritto dappertutto, su fogli sparsi, dietro gli scontrini della spesa, sui quaderni della scuola, per poi decidere di tornare qui, forse per riprendere il filo di un discorso non ancora concluso, quello della volontà di fare luce su questa matassa di paure, indecisioni, dolori, in un discorso iniziato in una Londra adesso lontana, anche dal mio arruffato immaginario.
Decido di riprendere il cammino in quello che da giorni ho battezzato il “secondo capitolo” della mia vita, quello inaugurato dalla scomparsa di mia madre, attesa da anni, ma non per questo meno dolorosa.
Osservo le lacerazioni della mia anima dopo la sua morte, cerco di rintracciare le giuste modalità per affrontare questa tragedia ed elaborare questo lutto, ma mi sembra di uscire sempre sconfitta da questo ruminare, da questo cercare un po' di sollievo. Finalmente però, sono riuscita a versare le lacrime che avevo pietrificato dentro di me. Io che ho sempre lasciato che le mie emozioni trovassero il canale di espressione privilegiato nelle maglie del corpo, ho congelato le lacrime in un mutismo a tratti incomprensibile e in un tentativo di scacciare da me il pensiero di lei. Da giorni lascio finalmente le mie lacrime salire su e bagnare le mie guance immobili e mi sembra di sentirmi meglio, quanto meno leggermente sollevata e cerco di sovrapporre il suo dolce volto di qualche anno fa a quello segnato dalla malattia, pur affrontata con tanto coraggio.
E' iniziato davvero questo “secondo capitolo”, marcato dalla sua assenza e dalla sua assoluta mancanza. So che devo iniziare a scrivere, prendendo la forza necessaria da quell'ultimo abbraccio e da un esempio di tenacia che spero, un giorno, di trasmettere a una figlia. Per non restare sempre così sola, per non sentirmi più così imbottita di “mai più”.

5 commenti:

Bk ha detto...

Già 5 mesi di assenza sono tanti...
E ora ne comprendo il motivo, anche se era intuibile...
avevi raccontato di come stava tua madre. Volevo cercarti, ma sarebbe stato inutile e del resto non sapevo nemmeno come fare, visto che non ho neanche la tua email...
Vorrei dire tante cose, ma forse te le hanno già dette.
Allora ti dico semplicemente che sono contento che tu sia tornata a scrivere e che tu mi abbia cercato.
Non sparire...

Elena ha detto...

Cara Barbara,
sono addolorata per la scomparsa di tua madre. Anche se da lontano, voglio trasmetterti la mia vicinanza, scrivendo queste poche righe, con affetto.. so che è poco o niente, ma sappi che ti voglio un gran bene, mi sei mancata in questi mesi.
Spero di ritrovarti presto.
Un abbraccio

rompina ha detto...

mi hai riportato indietro all'inizio della mia "seconda vita"...ti ho sentita vicina come se fossi di nuovo io a dover piangere una scomparsa di cui non smetterai mai di sentire la mancanza.
Pero'...pero' poi tornano i sorrisi, poco a poco. E la vita, pure avendo una traccia scura che niente mai potra' mai lavare via del tutto, si colora di nuovo.
Nessuno sa cosa succedera', cara Barbara...ma e' Vita, e' respiro e sentimento, sempre...percio' ti sorrido da lontano, sentendomi quanto mai vicina a te e sperando in qualche modo di trasmetterti il calore di un abbraccio sincero che in questo momento non posso darti.

PS: ti lascio la mia mail, se mai vorrai scrivermi ne saro' ben felice: rompina at gmail.com

Anonimo ha detto...

Ti abbraccio
giovi

Spippy ha detto...

Eccoti di nuovo qua. E che gioia vedere che mi hai cercata di nuovo. Non sono forse più tanto brava con le parole. Sembra che, più la vita va avanti, sempre meno spazio resti alla spontaneità e alla spensieratezza. Non ho le frasi, le lettere e le virgole per dirti quanto ti sono vicina.. potrei cercarle, ma non troverei mai quelle giuste. Prendi il mio abbraccio e stringilo quanto vuoi.

Un bacio.