venerdì 14 dicembre 2007

Tota mulier in utero

I ragazzi dell’ultimo anno tornano da Praga con centinaia di fotografie, quelle classiche da gita scolastica: poco spazio ai monumenti della città e molto alle situazioni più ludiche e divertenti di quei giorni. Mi mostrano anche, senza imbarazzo, le immagini scattate al museo del sesso, installazione stabile nel centro della città e fra queste si soffermano su quelle che ritraggono i primi vibratori elettrici. Alle risa divertite subentrano poi degli sguardi increduli quando spiego loro che in realtà non di veri e propri vibratori si trattava, ma di strumenti scientifici, utilizzati dai medici del tempo per curare l’isteria femminile. Ovvero: la masturbazione medica era per molti specialisti del tempo una pratica terapeutica fondamentale, la risposta prima al disagio femminile…Ecco come, per secoli, gli uomini ci hanno rappresentate: donna equivale ad un groviglio di organi riproduttivi che, governando la propria fisiologia, ne determinano le emozioni, condannandola ad una instabilità emotiva, ad una eccessiva teatralità, ad un’incorreggibile mutevolezza. Il tutto causato da un ciclo biologico che la umilia e la degrada. “Tota mulier in utero”: tutta la femminilità si risolve nell’utero e per questo la donna è più instabile, meno intelligente, ancorata ad uno stadio inferiore di sviluppo. Niente di nuovo, diremmo oggi, le classiche teorie pseudo-scientifiche che servivano da sostegno alla misoginia di quegli anni. Allora che dire di fronte alle immagini di un Paolo Liguori che, proprio nei giorni scorsi, durante uno scontro con Gaia Tortora, si è permesso di apostrofarla come una “verginella disturbata”? Che dobbiamo aggiungere noi donne di fronte a questa “violenza simbolica” che ancora si riproduce identica a se stessa nei secoli? Quando un uomo non ha parole per attaccare una donna, per discuterci, per confrontarsi con lei, allora si passa sempre al più bieco e volgare sessismo: è il caso della Tortora e di Rula Jebreal (“gnocca senza testa”) e chissà di quante altre che sono sfuggite al mio sguardo di solito attento quando si parla di donne.
A coloro che ci definiscono “il sesso debole” consiglierei una bella visitina al reparto di Neurochirurgia dell’ospedale di Siena, dove una donna splendida e fortissima sta tenendo a bada una nera signora che la insidia da un anno e mezzo ed ha davvero tirato fuori “le ovaie” (per non dire le palle…) anche questa volta….anche ne se non le ha più.
Grazie davvero a mamma e papà per avermi fatto donna…..per il futuro…speriamo che sia femmina. Nel frattempo mi guardo, sempre su La7, un’altra donna di fine intelligenza: Daria Bignardi (a proposito, devo ricordare la battuta infelice che le fece quel bandito di Luciano Moggi?).

Così rispenso alle parole di Carla Lonzi: "La donna appartiene alla specie vinta: vinta dal mito dell'uomo. Il privilegio dell'uomo su di lei la donna lo soffre, ma lo subisce nell'ossequio che le ispira chi ha imposto sè come soggetto. Quello della specie vittoriosa dice alla donna: 'Renditi degna di me. Assorbi, attraverso la conoscenza del soggetto, il pensiero di chi è completamente umano e universale. Sotto la mia guida raggiungerai la dimensione del soggetto"
Carla Lonzi, Sputiamo su Hegel.

3 commenti:

Pino Amoruso ha detto...

Luoghi comuni e convinzioni che fanno fatica ad essre sdradicati. I primi a dover dare l'esempio sono i sig.ri politici: spazio paritario alle donne. Il nuovo PD aveva una chance che si è lasciata sfuggire; potevano porre alla guida del nuovo partito una donna...non l'hanno fatto. Ho paura che non faremo in tempo ha vedere cambiamenti in tal senso.
Complimenti per il blog; molto interessante :-)

Giovanna Alborino ha detto...

ci sarebbero ancora tamte cose da dire sulla discriminazione femminile...
effetttivamente usare un termine come "verginella disturbata", fa' ridere ma e' di una bassezza unica..
l'altro mio blog lo conosci ?
www.laveritadelledonne.blogspot.com

p.s.mi hai chiesto quale buon vento mi ha portata da te: chi cerca trova!

Barbara ha detto...

In effetti il PD è stato, in questo e non solo, una piccola e grande delusione...ma forse avrebbe potuto andare peggio, visto che si ventilava la candidatura del sindaco di Montalto di Castro nella lista Veltroni, sindaco che aveva anticipato le spese legali per un gruppo di giovani stupratori. Per fortuna che Pierino ha deciso in senso diverso (e in questo caso, ben vengano le imposizioni dall'alto!!).

Per Giovanna: certo che ho visto il tuo blog, è da lì che mi è venuta voglia di scrivere di nuovo di donne...Tornerò.