lunedì 16 aprile 2007

Ripensando all'estate dei Negramaro

Se penso a quando sono stata davvero felice l'ultima volta, mi viene alla mente l'estate in cui Giovanna e Anna sono state da noi. Era l'estate dei Negramaro, del primo pancione da guardare e accarezzare, delle spiagge castiglionesi...un'estate in cui tutto sembrava scritto, fissato, impassibile alla trasformazione, al cambiamento, al definitivo tracollo. E allora mi chiedo quanto abbia ancora voglia di fissare lo sguardo su quello spartito di ricordi, sfogliandone le pagine sempre a ritroso, come se quelle a venire fossero incollate le une alle altre ed io impaurita a leggerne la partitura. Ma dove sta scritto che la melodia che mi attende debba essere meno armonica di quella appena ascoltata? Meno orecchiabile certo, come ogni pezzo al nostro primo e distratto ascolto, ma capace di diventare una piacevolissima aria.
Mi chiedo anche chi voglia far partecipare alla mia orchestra, quali ruoli assegnare a ciascuno, quale posto affidare ad ogni singolo musicista, a chi lasciare gli assoli e chi relegare ad un impercettibile accompagnamento. Purchè si suoni, il silenzio mi stordisce.

4 commenti:

Anna ha detto...

Accidenti...questo pezzo è una fucilata...E comunque c'era anche un cane puzzolente che perdeva i peli. Ecco perché eri felice:) Un bacio:)

Anonimo ha detto...

se anche io penso alla felicità...penso ad una corsa, a volte una camminata...in cui procedo costantemente in un percorso un pò ignoto,verso una metà non ben distinta, sicuro però che sia tutto ciò che desideri...ogni tanto mi volto indietro, ad osservare quanta strada ho percorso, ma poi continuo ad avanzare deciso...perchè dichiarava un celebre filosofo dell'antichità : "pantha rei"..."tutto scorre" e la mia vita scorre, a volte mi lascio trascinare, talvolta cerco di cavalcare l'onda di questo immenso oceano che penetra ogni particella del mio corpo e mi fa sentire vivo e così faccio...VIVO...
sprigionando un melodia che mi pervade e che "rischia" di contagiare le persone accanto a me,
per formare insieme alle loro melodie un coro unisono, speciale...
e così anche tu Barbara, continua a
infondere la tua melodia, sicura che non lascerà indifferente
altri compositori e suonatori e la tua orchestra, vedrai, prenderà forma, regalandoti le emozioni che desideri o che non ti aspetti ma che ti riempiranno della felicità che tanto agogni, che tutti agognano...
un tuo ormai abituale lettore e fan...R.R.

Anonimo ha detto...

Ciao Barbara, come promesso lascio il mio segno nel tuo blog strepitoso; la mia famigliola è felice e custodita (per ora) e le giornate scorrono anonime immerse nel lavoro. Paolino ha smesso di cucinare le sue cenette e con me in cucina siamo di nuovo a dieta!
Spero di rivedervi presto: tu, il babbo e la meravigliosa mamma.
Ho visto "quello bello" nei giorni trascorsi nel golfo e penso che andare dove ti porta il cuore sia la strada migliore.
Vi riscrivo quanto prima, magari con un intervento ai vostri discorsi.
Un bacio a tutta la Famiglia
Simona

Cyndi ha detto...

Well written article.